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Una volta c'erano i falò.

Venivo allora allora dal mio paesino nella Bassa  Reggiana e transitando in auto di sera sulla Valassina vedevo con mia grande meraviglia dei falò accesi lungo i bordi della strada. Ho chiesto il loro significato e qualcuno , per prendermi in giro, mi ha  risposto che si trattava di una festa di paese. Io , naturalmente ci credetti, anche se mi sembrava un'usanza molto strana.


Dopo qualche tempo capii cosa stesse dietro a quei falò; ora non se ne vedono più, ma di giorno e di notte, percorrendo le strade extraurbane della zona, vedi ovunque giovani donne sedute ai lati della strada ....alcune sono quasi bambine e mi fa tanta pena vederle esporre il proprio corpo in abiti succinti e provocanti in attesa di clienti, di cui non posso pensare che tutto il male possibile

Immagino quali storie tremende ci siano alle spalle di tante ragazze africane o slave o sudafricane, costrette a una vita di orrori e di schiavitù.

Bene ha fatto Papa Bergoglio a chiedere perdono ad alcune di esse riuscite a sottrarsi ai loro sfruttatori....e lo ha chiesto per tutti quei cristiani che si sono approfittati di loro. Un cristiano non dovrebbe mai abusare di un suo simile, verso il quale può solo nutrire rispetto , carità., misericordia....

Se poi penso che tra quei "bravi" cristiani c'è anche gente con famiglia , il disgusto diventa insopportabile. 
Grazie, Papa Bergoglio! 

Pubblicato il 17/8/2016 alle 8.6 nella rubrica Donna è bello.

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