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Ognuno sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole. ED E' SUBITO SERA.(Quasimodo) %%%%%% SOLDATI Si sta come d' autunno sugli alberi le foglie. (Ungaretti) > <
10 ottobre 2017
Mal comune .... non è mezzo gaudio.
Al di là ella solidarietà immancabile per le vittime e per tutti coloro che stanno subendo gravissimi danni da questa calamità, si può scoprire ancora una volta che anche nel paese più avanzato del mondo (ma è ancora così? e le tigri asiatiche dove le mettiamo?) ci sono vulnerabilità dovute alla mancata preveggenza e prevenzione. 

Non siamo i soli a doverci leccare le ferite troppo spesso pensando che si poteva evitare ....



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27 settembre 2017
Miserabili.
Subito dopo il terremoto di Amatrice era stato detto chiaramente che molte delle case andate distrutte erano seconde case abitate solo per pochi giorni all'anno, poi non si è più parlato di questo, ma solo dei ritardi nella ricostruzione.

Ora si viene a sapere chemolti, dopo il terremoto hanno spostato la propria residenza nei comuni terremotati per poter percepire i contributi spettanti a chi è rimasto senza nulla.

Posso dire che costoro mi paiono dei miserabili sciacalli? Posso dire che li paragono a quei costruttori che ridono quando la terra trema e miete vittime , pensando all'affare della ricostruzio



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12 settembre 2017
Non solo Ventotene.
Ventoteneè una piccola isola che rischia di "morire" : troppo pochi gli abitanti, troppo pochi i bambini.
Il Sindaco propone: accogliamo bambini  immigrati e con loro arriveranno servizi anche per i residenti.

La proposta  trova .molta opposizione.Eppure potrebbe funzionare ....

Penso ora ai paesini qui attorno alla città di Erba; molti sono nelle condizioni di Ventotene: centri storici vuoti, negozi chiusi, difficoltà inenarrabili per gli anziani che non possono più guidare un'auto e territorio circostante in abbandono (boschi, torrenti, sentieri...)

Se si desse ai rifugiati un permesso di lavoro provvisorio e quanto ora viene dato alle cooperative che si occupano di loro, si potrebbe sistemarli nelle case vuote e affidare loro i lavori di cura del territorio. Alcuni di loro potrebbero anche aprire qualche piccola attività commerciale e ne deriverebbe un vantaggio per tutti, ma forse la mia idea  è troppo semplice....



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6 settembre 2017
Meno plastica per tutti!

C’è una fonte di inquinamento da fibre di plastica confermata, e probabilmente ce l’avete indosso. Gli indumenti sintetici emettono fino a 700.0006 fibre a lavaggio, secondo quanto scoperto dai ricercatori dell’Università di Plymouth. Gli impianti di depurazione delle acque reflue negli Stati Uniti ne intercettano oltre la metà7: il resto finisce nei corsi d’acqua, per un totale di 29.000 chilogrammi8 di microfibre di plastica al giorno, secondo uno studio. Secondo alcuni esperti, queste fibre vengono portate dai sistemi idrici negli insediamenti più a valle, ed entrano nelle case attraverso le condutture. «Siamo tutti a valle di qualcuno», sottolinea la Mason. (brano tratto da questo articolo di Repubblica.it).

Che la plastica, che è diventata così importante nella nostra vita quotidiana, fosse un inquinante pericoloso nelle acque degli oceani era cosa risaputa, ma che inquinasse ormai anche le acque potabili di tutto il mondo è certo una scoperta inquietante.

L’imperativo è dunque: meno plastica, please!




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6 agosto 2017
L'attesa.
attesa-della-pioggia
Claude Monet

    La Brianza, sempre conosciuta come  un posto piovosissimo anche d’estate, quest’anno (e non solo quest’anno) sta soffrendo per la siccità.

Ieri sera mi sono addormentata con la certezza, indotta dalle previsioni meteo, che stamattina mi sarei risvegliata con la pioggia, invece al mio risveglio ho visto le foglie pietosamente cadenti dell’ortensia e ho capito che la pioggia doveva ancora arrivare.

Uscendo nell’orto mi ha stupito l’atmosfera come di attesa spasmodica di tutti gli esseri viventi intorno a me:  gli alberi immobili, gli uccelli silenziosi e il cielo livido e uniforme solcato soltanto da un aereo, il cui rombo a tratti si confonde col brontolio lontano del tuono.

Il cielo ora si fa sempre più buio …. stiamo attendendo e invocando tutti una pioggia benefica e ristoratrice, ma di questi tempi accade sempre più spesso che essa si trasformi in forza devastatrice…speriamo non qui e non adesso….




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23 luglio 2017
Siccità.

"Le guerre del futuro non saranno combattute per il petrolio o per i metalli rari...saranno guerre per l'acqua..... "   
"l'Italia va verso la desertificazione ..."

Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste frasi negli ultimi decenni? certamente molte volte.
Ma nessuno prende sul serio certi avvertimenti, li classifichiamo alla pari di quando la mamma ci diceva: metti la maglietta di lana o ti prenderai un malanno....oppure....Non frequentare quegli amici: non sono affidabili...
 Puntualmente però le previsioni della mamma, come quelle degli scienziati, si avverano e puntualmente ci si sente colti di sorpresa... come può essere accaduto?

E quello che sembra si stiano chiedendo tutti, ora che la siccità sta stringendo in una morsa infuocata quasi tutta la penisola ......  E la stessa sorpresa si mostra nelle ricorrenti inondazioni.....

Forse sarebbe il caso di cominciare a pensare a pendere provvedimenti: realizzare sistemi adatti a raccogliere l'acqua durante le precipitazioni per poterne fare uso nei periodi di siccità, cercare di razionalizzare al massimo i sistemi di irrigazione ed eliminare le cause di dispersione di acqua  nelle condutture degli acquedotti.

Ma si può stare certi: al primo acquazzone tutti si dimenticheranno di questo problema.





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9 aprile 2017
Indiscreto....
l'amore scoppia in giardino.

Ho scritto il post sull'altro blog perchè qui non riesco a postare foto scattate da me.



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22 febbraio 2017
A Londra la primavera arriva prima...
A Londra è già primavera : la minima escursione termica diurna incoraggia le piante a riprendere il loro ciclo vitale...





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14 gennaio 2017
Impronte sulla neve....


Il nostro cortile, una volta così pieno di grida e di giochi di bambini, ora è quasi sempre  vuoto e silenzioso. Ciò forse a noi umani mette un po' di malinconia, ma non è così per questo scoiattolo e per la sua famigliola, che da qualche tempo si vede andare su e giù per gli alberi, specialmente nelle ore del mattino.  E così hanno fatto anche oggi lasciando le loro impronte sulla neve. Sono scoiattoli grigi, specie considerata infestante perchè si espande a spese dello scoiattolo rosso nostrano, ma a vederli sono così carini e simpatici...



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6 novembre 2016
Forse non tuti sanno che....

vulcano MarsiliForse non tutti sanno che nel Mar Tirreno meridionale si trova un enorme vulcano sommerso, chiamato Marsili dal nome del suo scopritore e, come il Marsili , altri vulcani si nascondono nel fondo del Mar Tirreno.

L’attività vulcanica sottomarina contribuisce molto all’instabilità del nostro territorio. Il Marsili, in particolare , in caso di attività violenta, potrebbe causare danni gravissimi all’Italia peninsulare.

Per saperne di più, basta cliccare QUI




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5 novembre 2016
Il terremoto come punizione?



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25 settembre 2016
Lo sanno gli Svizzeri?

Le aziende svizzere attive nel commercio di materie prime inondano l'Africa di carburante tossico

Berna/Zurigo/Losanna, 15 settembre 2016


Il rapporto “Dirty Diesel”, pubblicato oggi da Public Eye*, svela gli abusi commessi in Africa dagli imprenditori svizzeri del settore petrolchimico.

L'esclusivo rapporto, risultato di tre anni di inchiesta, svela per la prima volta come le aziende svizzere attive nel commercio di materie prime siano implicate nei problemi del settore dei carburanti in Africa. Alcune imprese svizzere proprietarie di distributori di benzina fanno infatti affari agendo in modo vergognoso all'interno della catena di produzione e distribuzione. Nell'Africa occidentale ad esempio, le aziende Vitol, Trafigura e Addax & Oryx approfittano dei deboli standard africani per vendere carburanti di bassa qualità e realizzare guadagni a discapito della salute pubblica degli africani. Le analisi svolte da Public Eye su campioni prelevati nei distributori di benzina di otto Paesi hanno mostrato risultati scioccanti: i carburanti contengono fino a 378 volte il tenore di zolfo autorizzato in Europa. Questi prodotti contengono poi altre sostanze altamente nocive, come benzene e idrocarburi policiclici aromatici, a livelli egualmente proibiti dalle norme europee.


Public Eye dimostra che le aziende svizzere non solo vendono carburante tossico, ma addirittura lo producono mescolando diversi prodotti petroliferi semilavorati ad altre sostanze chimiche al fine di creare ciò che l'industria chiama “la qualità africana”. Questi carburanti altamente inquinanti vengono principalmente prodotti nella regione ARA (Amsterdam-Rotterdam-Antwerpen), dove gli imprenditori svizzeri dispongono di importanti infrastrutture, quali raffinerie e depositi. Le società svizzere producono in Europa carburanti che non potrebbero mai essere venduti nel vecchio continente e sono responsabili di buona parte delle esportazioni verso l'Africa occidentale di gasolio e di benzina ad alto tenore di zolfo. Diversi paesi dell'Africa occidentale esportano quindi verso l'Europa petrolio greggio di ottima qualità, ricevendo in cambio del carburante tossico.


La produzione e la vendita di carburante tossico sono illegittime e violano il diritto alla salute della popolazione africana. Secondo un recente studio dell'OMS, l'Africa è vittima del più elevato aumento di inquinamento dell'aria nelle zone urbane a livello mondiale. Le proiezioni del Consiglio Internazionale per un Traffico Pulito (ICCT) – organizzazione non governativa nata in seguito allo scandalo VW – prevedono che l'inquinamento dell'aria legato al traffico stradale causerà, entro la fine del 2030, tre volte più decessi prematuri in Africa che in Europa, Stati Uniti e Giappone messi insieme. Le malattie respiratorie rappresentano già un grande problema in questa regione ed i gas di scarico sono classificati come cancerogeni dall'OMS. Per fermare questa bomba ad orologeria, i governi africani devono adottare standard più rigorosi. I commercianti svizzeri devono invece rispettare i diritti umani in tutti i paesi nei quali operano, come indicato nei Principi Guida dell'ONU su imprese e diritti umani, in vigore dal 2011.


Nel rapporto sulla sostenibilità del 2015, il CEO Jeremy Weir annunciò che Trafigura sarebbe diventata un “leader riconosciuto in materia di responsabilità sociale delle imprese”. La società aveva espresso la volontà di ispirarsi ai Principi Guida dell'ONU. Alla fine di settembre Public Eye ed altre organizzazioni non governative dell'Africa occidentale invieranno un contenitore riempito di aria inquinata proveniente da Accra, capitale del Ghana, all'azienda ginevrina. Mediante questo simbolico “ritorno al mittente”, Public Eye invita Trafigura a rispettare la parola data, impegnandosi a vendere carburante conforme agli standard europei ovunque nel mondo.

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E' proprio di ieri la decisione degli Svizzeri di limitare l'ingresso di stranieri nel loro paese e a Como si è affollato un numero mai visto di emigranti in attesa di poter entrare in territorio svizzero.
Quale logica c'è nel rendere invivibile i paesi africani per poi respingere quelli che ne fuggono? La chiamiamo logica dello sfruttamento feroce e criminale?

Il documento che ho copiato sopra è stato inviato da un padre missionario in Africa.



permalink | inviato da grandmere il 25/9/2016 alle 22:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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