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Ognuno sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole. ED E' SUBITO SERA.(Quasimodo) %%%%%% SOLDATI Si sta come d' autunno sugli alberi le foglie. (Ungaretti) > <
DIARI
21 giugno 2011
Kamikaze inconsapevole.

Che paese è oggi il Pakistan? Dev' essere un paese ben allo sbando se si arriva a rapire una bimba (naturalmente povera) di nove anni, a darle dei sedativi e a costringerla a indossare un giubbotto esplosivo per farne una piccola Kamikaze.

Certo chi è riuscito a pensare  questo orrore sarà pure convinto di essere un combattente, troverà mille giustificazioni a questa sua scelta, ma perchè questi combattenti non si espongono di persona e non cercano essi stessi il martirio? .Perchè cercare una bambina inconsapevole e indurla a compiere atti di cui non conosce nè la portata nè le conseguenze?

Forse i "martiri" volontari cominciano a scarseggiare e allora a chi vuole spargere il terrore e la morte rimane solo il ricorso a sistemi che fanno venire allo scoperto il suo cinismo e  la sua vigliaccheria.

http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/20/news/fermata_bimba_kamikaze_di_9_anni_stava_per_mettere_a_segno_attentato-17952343/?ref=HREC1-9


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permalink | inviato da grandmere il 21/6/2011 alle 8:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica estera
11 settembre 2010
Non solo Sakineh !!

http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/10/news/l_appello_diventa_internazionale-6949888/?ref=HREC1-11

Tutto il mondo ha accolto con sollievo la notizia della sospensione dell' esecuzione della condanna di Sakineh, anche se questo non vuol dire che il pericolo sia scampato definitivamente.

Il fatto però dimostra che la mobilitazione internazionale (Francia e Italia in testa) ha sortito un effetto positivo e che quindi si può pacificamente influire sugli apparati governativi dell' Iran.

La lapidazione è tuttavia una pena inflitta ad altri in Iran, soprattutto donne naturalmente, e ora si sta diffondendo in molti  paesi europei un' iniziativa per chiedere l' abolizione di una pena tanto barbara , che, per la sua crudeltà, fa disonore a chi la pratica.

Io ho già firmato l' appello per Sakineh e se sarà possibile firmerò anche il nuovo appello, ma mi chiedo perchè restringere la richiesta di sospensione all' Iran? Ci sono molti altri paesi musulmani in cui è previsto e praticato questo tipo di condanna a morte: è forse meno doloroso e abominevole morire lapidati in Afghanistan, o in Pakistan, o altrove piuttosto che in Iran?


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permalink | inviato da grandmere il 11/9/2010 alle 10:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
SOCIETA'
8 settembre 2010
Pakistan: un sms di solidarietà.

Children at a roadside shelter in Pakistan 

Questa foto ha girato il mondo e forse ha messo finalmente in moto molte iniziative per portare aiuto al Pakistan .

Bambini sfiniti, senza un letto per dormire, sfiniti tanto da non riuscire nemmeno a scacciare le mosche che li ricoprono, con solo pochi stracci per coperta: questa immagine dà l’ idea della disperazione di questa popolazione, colpita da un mese di inondazioni devastanti, che hanno prodotto dieci milioni di sfollati, epidemie e ora anche carenza di cibo. La più grande tragedia umanitaria nella storia recente ha però lasciato indifferente per molto tempo il mondo.

Qualcuno dice che questo è da attribuire alla politica del Pakistan, in bilico sempre tra lotta al terrorismo e tolleranza verso l’ estremismo talebano, ma il dolore dei bambini deve farci superare il meschino atteggiamento di chi dice “gli sta bene”: i bambini non hanno colpa e penso che si debbano sostenere le iniziative di Agire e della Croce Rossa ( sms da inviare ai numeri: 45509 oppure 45504)


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SOCIETA'
28 agosto 2010
Pakistan : tragedia sotto silenzio.

http://www.repubblica.it/esteri/2010/08/27/news/pakistan_27_agosto-6544849/?ref=HREC1-8

In Pakistan si sta svolgendo una tragedia immane, si dice che superi per gravità la catastrofe di Haiti, eppure non si vede la stessa mobilitazione dei media, la stessa partecipazione e quindi la stessa risposta della gente per offrire aiuto....  Forse il terremoto ci spaventa di più , perchè lo conosciamo meglio, sappiamo quali danni e quali lutti questa forza della natura possa provocare: li abbiamo provati tante volte sulla nostra pelle.

L' inondazione non ci colpisce così tanto, perchè non abbiamo l' idea di cosa effettivamente voglia dire: anche qui càpitano frequentemente allagamenti in caso di piogge straordinariamente abbondanti , ma i nostri fiumi non sono che rigagnoli al confronto con i grandi fiumi asiatici .... forse nell' area del Po qualcuno può ricordare qualche alluvione , ma è roba di tanto tempo fa.....

Forse per questo non si vedono appelli e raccolte di fondi : non riusciamo a immaginare un' inondazione che costringe 7 milioni di persone a lasciare le case, ad abbandonare ogni cosa portando con sè solo ciò che indossa o poco più... non sappiamo cosa voglia dire non avere acqua potabile da bere, mentre tutto attorno è solo un mare d' acqua limacciosa . Se poi aggiungiamo le minacce dei talebani ai soccorritori stranieri, allora ci convinciamo che è meglio pensare ad altro, ma io non mi sento tranquilla....

POLITICA
19 gennaio 2009
Perchè negare il diritto allo studio alle ragazze?
Da Peace Reporter:

"Alcuni militanti talebani hanno fatto esplodere cinque scuole nella città di Mingora, situata nel istretto di Swat, nella zona nord occidentale del Pakistan.
Un proclama talebano del 15 dicembre scorso, stabiliva la chiusura delle scuole private entro il 15 gennaio come parte integrante della campagna dei talebani contro l'educazione femminile"

In Pakistan continua la discriminazione delle donne, a cominciare dalla negazione del diritto allo studio : le ragazze che vanno a scuola possono essere aggredite con l' acido che le deturpa per sempre e ora addirittura si distruggono le scuole femminili.
Quanta paura hanno delle donne i talebani?
 Forse sanno che l'emancipazione femminile che comincia dalla scuola, potrebbe segnare per sempre la fine della loro stupida tirannia.
Ci vorrebbe davvero una sanzione per i paesi che non prevedono l' obbligo scolastico anche per le bambine, ma chissà quando la comunità internazionale si farà carico di questo problema...
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